Grazie al Bonus Barriere Architettoniche 2025, puoi ottenere una detrazione fiscale del 75% sulle spese sostenute per installare:
- Montascale a poltroncina
- Servoscala a pedana
- Piattaforme elevatrici
Queste soluzioni permettono a persone con disabilità o mobilità ridotta di muoversi in autonomia tra i piani, senza interventi murari complessi, migliorando comfort, sicurezza e qualità della vita.
COSA PREVEDE LA NORMATIVA
La Legge di Bilancio 2022 (n. 234 del 30/12/2021) ha introdotto questa misura, pensata per favorire l’autonomia domestica e l’eliminazione degli ostacoli fisici all’interno di abitazioni e spazi comuni.
Chi può beneficiarne?
Tutti i contribuenti (privati, condomini, inquilini, familiari conviventi, enti o imprese), senza limiti di reddito.
Non è richiesta una certificazione di disabilità, ma è necessario che l’intervento sia finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche.
⚠️Scadenza: tutte le pratiche — compresi pagamenti e documentazione — devono essere completate entro il 31 dicembre 2025.
COME FUNZIONA LA DETRAZIONE?
Detrazione del 75% sull’importo speso
- Ripartizione standard in 10 anni (10 rate annuali)
- Ripartizione agevolata in 5 anni per chi ha 75 anni o più, così da recuperare più rapidamente l’investimento
VANTAGGI DELL’INTERVENTO
Migliora l’accessibilità tra i piani
– Aumenta il valore dell’immobile
– Favorisce l’autonomia di anziani e persone con disabilità
– Interventi rapidi, spesso senza opere murarie
È POSSIBILE CUMULARE IL BONUS?
Sì, in alcuni casi è possibile cumularlo con contributi statali o incentivi regionali per l’acquisto di ausili alla mobilità. Chiedi sempre al tuo commercialista o a un CAF.
Un montascale oggi può cambiare la tua vita per sempre.
Approfitta del Bonus 75% e rendi ogni piano della tua casa facilmente accessibile.
Come Ottenere il Riconoscimento
✔ Per le persone con disabilità (art. 1)
Il percorso prevede:
- Visita dal medico di base per ottenere il certificato medico introduttivo.
- Invio della domanda di invalidità civile all’INPS, con eventuale supporto di patronati o CAF.
- Valutazione da parte della commissione medica dell’INPS.
- Ricezione del verbale che attesta la percentuale di invalidità e la capacità lavorativa residua.
- In caso di esito favorevole, iscrizione al collocamento mirato presso il Centro per l’Impiego (CPI).
✔ Per le altre categorie protette (art. 18)
Non è prevista una visita medica. È sufficiente presentare la documentazione ufficiale che dimostri l’appartenenza a una delle condizioni tutelate (certificati INAIL, dichiarazioni ministeriali, atti ufficiali).
Anche in questo caso, è indispensabile l’iscrizione al collocamento mirato per beneficiare delle misure previste dalla legge. L’iscrizione avviene presso il Centro per l’Impiego del territorio di residenza o domicilio. Per farlo, è necessario:
- Essere disoccupati;
- Avere almeno 16 anni e non aver raggiunto l’età pensionabile;
- Presentare i documenti richiesti: carta d’identità, codice fiscale, certificato di invalidità o documentazione equivalente.
La presenza nella lista consente di accedere a opportunità lavorative riservate: aziende pubbliche e private con un certo numero di dipendenti sono infatti obbligate per legge ad assumere una quota di lavoratori appartenenti alle categorie protette.

